
Trapani
La centenaria tradizione della nostra isola annovera tra i propri prodotti tipici una vastità di materie prime da fare invidia a tutta Italia. Tra formaggi, ortaggi, frutta, pesce e quant’altro, spiccano gli accompagnamenti doc dei dessert: liquori e vini liquorosi. La Sicilia è una vera e propria miniera d’oro al riguardo e bastano pochi esempi per comprenderne il perché.
Uno dei più famosi in assoluto è il Marsala, ormai associato alla Trinacria in modo quasi istintivo. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un vino liquoroso a Denominazione di Origine Controllata (DOC) che eredita il nome dalla sua città di produzione (Marsala, in provincia di Trapani). Può avere diverse colorazioni a seconda dell’uva con il quale viene prodotto: può essere a tinte dorate, rubine o ambrate. Il gusto varia anche a seconda dell’invecchiamento e in base alle aggiunte che vengono eseguite. È molto utilizzato in cucina per preparare delle carni aromatizzate, ma anche per sottolineare i sapori di dolci a base di crema di ricotta come i cannoli e la cassata.
Il 26 Novembre 2014, a Parigi, l’UNESCO ha inserito il secondo vino dolce che vi presentiamo nella lista dei patrimoni dell’umanità. Un risultato non da poco, per un prodotto tipico della piccola isola di Pantelleria. Parliamo dello Zibibbo, naturalmente. Possiede il caratteristico colore giallo intenso, con riflessi dorati scuri, e il profumo della mandorla e dell’albicocca. Il sapore dolce ed energico è tipico del moscato e gli abbinamenti migliori sono da rintracciare nei dessert e la pasticceria tipica del territorio.
Due capolavori del nostro territorio, che si accostano perfettamente a dolci altrettanto tipici della tradizione siciliana. Un mix perfetto per esaltare i sapori di entrambi e regalare un fine pasto gourmet a ogni latitudine.