
La ricotta è incredibilmente facile da produrre poiché non necessita di macchinari o di grandi quantità di prodotti esterni, tanto che qualcuno si diletta anche a farla in casa.
Come già sappiamo, la ricotta è un prodotto alimentare che viene da latte, ovino, vaccino, di bufala o anche un mix di questi tre; non è molto calorica, a differenza degli altri latticini, ed è molto delicata, tanto che viene usata per preparazioni sia salate che dolci.
Ci sono molti tipi di ricotta e le differenze sono particolarmente legate alla qualità del latte utilizzato ed alla provenienza geografica. Nel caso della ricotta fatta in casa, non è necessario utilizzare il caglio e il sapore rimane comunque simile al prodotto caseario in cui è presente questo elemento.
Se vogliamo fare una ricotta che pesi almeno 400g. occorreranno 2 litri di latte fresco intero ed una fascella. Si inizia versando il latte in un pentolino, metterlo sul fuoco e monitorare periodicamente la temperatura finché non raggiunge i 45°.
Una volta cotto il latte dovrete “romperlo”, aiutandovi con un utensile da cucina, in modo tale da ridurlo in fiocchi. A questo punto, trasferite il prodotto all’interno di un colino che posizionerete in un recipiente, lasciandolo sgocciolare e raccogliendo il siero.
Una volta fatto, versatelo nella fascella e lasciatela sgocciolare all’interno di un recipiente. Poi, posizionate su di essa un canovaccio pulito e lasciate riposare in frigo per almeno tre ore, in attesa che si solidifichi.
Se, invece, volete una ricotta più “professionale”, basterà prendere il siero del latte prodotto dalla cottura precedente e trasferirlo in un pentolino, aggiungere 150 g di latte fresco intero e cuocerlo a fuoco basso. Noterete che dei grumi cominceranno a salire in superficie (coagulazione del siero), prelevateli con una schiumarola e lasciate sgocciolare all’interno di un colino. Infine, trasferite la ricotta nella fascella e ripetete il precedente procedimento.
Chiaramente, bisogna tenere conto di tutte le norme igienico-sanitarie per non trasformare l’esperienza in qualcosa di problematico.